Zadanie 6. (0–5)
Przeczytaj dwa teksty związane z pracą. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą,
zgodną z treścią tekstu. Zakreśl jedną z liter: A, B, C albo D.
Tekst 1.
UNA CENA CON LA CONSEGNA A DOMICILIO
Siamo Diana e Christian, due pensionati di Padova. Ieri sera, consumando il pasto che ci
è stato consegnato a domicilio, abbiamo riflettuto su come quel cibo fosse giunto a casa.
Siccome ci sono molte vicende come questa, abbiamo sentito il dovere di raccontare la nostra
e fare un appello a chi ne è responsabile.
Ma cominciamo dall’inizio: a portarci la cena è stato Luigi, un ragazzo più o meno ventenne.
Ha percorso in bici in circa venticinque minuti tutta Padova, ossia i quasi cinque chilometri che
ci separano dal ristorante, scelto tramite un’applicazione disponibile sullo smartphone.
Mentre cenavamo, pensavamo proprio a Luigi che è arrivato a casa nostra con una velocità
incredibile, credevamo che fosse giunto in motorino o in auto. E invece no, aveva fatto tutta la
strada con una comune bici. Senza nessuna navigazione è arrivato davanti alla porta e non
aveva sbagliato strada. Come ce l’abbia fatta in così poco tempo, resta un mistero. A noi non
ci è rimasto che il tempo per un rapido ciao. Perché lui era già ripartito per finire le consegne
e tornare dai suoi cari, che lo aspettavano la sera tardi.
Questo breve episodio ci ha fatto pensare ai tanti giovani che, incuranti del codice della
strada e dei pericoli, corrono sulle loro bici per consegnare il cibo ordinato. Lavorano con
qualsiasi condizione atmosferica, hanno guadagni miseri e spesso non sono protetti da nessun
contratto. La consegna di pranzi e cene a casa o in ufficio rappresenta un’opportunità di lavoro
innovativa. Inoltre è utile per i ristoranti che assicurano tale servizio e per le persone che
ordinano cibo da casa, visto che la gente ne ha bisogno non solo nei weekend. Occorre però
garantire a tutti i ragazzi come Luigi uno stipendio adeguato e soprattutto la massima sicurezza
durante lo svolgimento di questa attività.
Tutti voi, proprietari di ristoranti che fornite questi servizi, dovreste pensare non solo al
profitto, ma anche ai vostri lavoratori. Siamo convinti che un giorno, forse non tanto lontano, il
loro mestiere sarà giustamente valorizzato. Questo può avvenire grazie a tutti noi, perché ogni
fattorino è per noi un figlio, un fratello, un amico. Provate a immaginare cosa provereste se
a percorrere le strade in bicicletta fosse vostro figlio, forse questo vi porterà a una riflessione
costruttiva sull’argomento. Solo da voi dipende se un giorno questi ragazzi potranno svolgere
il loro lavoro con dignità, come avveniva in passato per i lavori fatti dai nostri nonni.
adattato da http://invececoncita.blogautore.repubblica.it
Strona 6 z 15 EJWP-R0-100
6.1. Diana e Christian erano stupiti perché Luigi
A. ci ha messo poco ad attraversare la città.
B. si è lamentato con loro del traffico a Padova.
C. ha preso diversi mezzi per arrivare a casa loro.
D. si è perso nonostante il navigatore del suo telefonino.
6.2. Secondo la coppia, ordinare il cibo a domicilio
A. ha poco senso nei fine settimana.
B. ha ormai una lunga tradizione in Italia.
C. dà ai giovani la possibilità di guadagnare bene.
D. è una buona soluzione sia per i clienti che per i locali.
6.3. Gli autori del testo si rivolgono ai
A. giovani lavoratori come Luigi.
B. genitori dei ragazzi che cercano lavoro.
C. datori di lavoro che assumono persone giovani.
D. pensionati che possono aiutare chi lavora in condizioni difficili.
EJWP-R0-100 Strona 7 z 15
Tekst 2.
LAVORO IN FABBRICA
Adesso vorrei raccontare come è avvenuta la mia assunzione e come sono stati i primi
tempi del mio lavoro. Mi sono presentato, dunque, la mattina del 26 giugno 1946, alla portineria
della fabbrica dalle guardie che mi hanno guidato all’Ufficio Personale. Ho firmato il contratto
e mi hanno detto di presentarmi lunedì nella mia sezione.
Il giorno in cui ho cominciato a lavorare in fabbrica, più del padrone, ho subito odiato tutti
i compagni. Speravo che le loro macchine si guastassero e tagliassero male i pezzi. Non gli
rivolgevo neanche una parola, non facevo pause per tenermi lontano dalla loro compagnia.
Questo odio m’aiutava a lavorare e mi dava l’ambizione di riuscire a fare meglio degli altri. Mi
sfogavo nel lavoro e lo eseguivo a una velocità incredibile per dimostrare di essere il più bravo.
Prendevo il pezzo da lavorare dalla cassetta a sinistra come fosse un nemico e lo riponevo
finito in un’altra cassetta alla mia destra quando era già perfetto. Il suono assordante dei
macchinari era come musica per le mie orecchie: mi animava nella lotta e più lo sentivo, più
mi impegnavo nel lavoro. Quel ritmico rumore delle macchine, in qualche senso, mi convinceva
di saper lavorare. Sentivo una forza che non avevo mai avuto, anche se mi ero accorto che le
mie mani più che guidare la macchina erano condotte da lei.
Il capo della sezione, Grosset, si avvicinava spesso al mio posto per osservarmi. Un giorno
mi ha guardato per qualche secondo e poi, passandomi una mano sulla spalla, mi ha detto: –
Vai calmo, Saluggia. – Sembrava capire la condizione in cui mi trovavo. – Lascia stare, non
prendere il lavoro come un nemico, o non ce la farai a lungo. E non farne l’unica cosa
importante – ha aggiunto. Siccome la sua benevolenza mi sembrava irritante, ho detto anch’io:
– Si lavora per i soldi. – Certo, – ha risposto Grosset, – ma siccome il lavoro è per forza una
parte della tua vita, cerca di non rovinartela. – E se n’è andato, senza guardare neanche nella
cassetta a destra la qualità dei pezzi finiti.
adattato da Paolo Volponi Memoriale
6.4. Cosa piaceva al protagonista del lavoro in fabbrica?
A. Il rumore delle macchine in funzione.
B. Il fatto che il padrone lo lodava nel lavoro.
C. Le chiacchiere con i colleghi della sezione.
D. I momenti di riposo nel corso della giornata.
6.5. Nel terzo paragrafo, il narratore parla
A. di un consiglio del suo capo.
B. della sua decisione di lasciare il lavoro.
C. dell’aumento di stipendio che ha chiesto.
D. di una situazione che ha rovinato la sua carriera.
PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!
Strona 8 z 15 EJWP-R0-100
Secondo la coppia, ordinare il cibo a domicilio
- A.ha poco senso nei fine settimana.
- B.ha ormai una lunga tradizione in Italia.
- C.dà ai giovani la possibilità di guadagnare bene.
- D.è una buona soluzione sia per i clienti che per i locali.
Pokaż odpowiedź i omówienie
D — è una buona soluzione sia per i clienti che per i locali.
Autorskie opracowanie zachowanego tekstu arkusza i zasad CKE; pierwsza redakcja do niezależnej recenzji językowej. W zadaniach otwartych akceptowane są także inne poprawne formy zgodne z limitem słów.
Zobacz rozwiązanie krok po kroku
- Znajdź wskazówkę
Autorzy nazywają dowóz użytecznym zarówno dla restauracji, jak i zamawiających.
- Wyprowadź odpowiedź
Korzyści dla lokali i klientów opisuje D.
- Sprawdź pułapkę
Nie chwalą wysokości zarobków kuriera; przeciwnie, zwracają uwagę na niskie stawki. Wynik porównano z zasadami CKE.
Nie chwalą wysokości zarobków kuriera; przeciwnie, zwracają uwagę na niskie stawki.
Punktowanie i źródło
6.2. D
II. Rozumienie wypowiedzi.
3.5) Zdający określa kontekst
Strona arkusza: 6
Opracowanie wstępne — oczekuje na zatwierdzenie redakcyjne.