Zadanie 6. (0–5)
Przeczytaj dwa teksty. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą, zgodną z treścią
tekstu. Zakreśl literę A, B, C albo D.
Tekst 1.
IL BAMBINO TIRANNO
Il bambino Giorgio, benché giudicato in famiglia un esempio di bellezza fisica, bontà
e intelligenza, era temuto. C’erano il padre, la madre, il nonno e la nonna paterni, tutti
vivevano sotto l’incubo dei suoi capricci, ma nessuno avrebbe avuto coraggio di confessarlo,
anzi era una continua gara a dichiarare che un bambino caro, affettuoso, docile come lui non
esisteva al mondo. Ciascuno voleva concorrere in questa adorazione senza limiti. E tremava
al pensiero di poter involontariamente provocare il pianto del bambino. Infatti, col pretesto
dell’amore per il piccolo, essi si controllavano e si davano la colpa a vicenda della rabbia
di Giorgio.
Perché la rabbia di Giorgio era paurosa. Con la furbizia propria di questo tipo di bambini,
lui misurava bene l’effetto delle sue vendette. Perciò modificava le sue reazioni nel seguente
modo: per le piccole contrarietà si metteva semplicemente a lamentarsi. Nei casi più
importanti si offendeva a tal punto che non parlava, non giocava, si rifiutava di mangiare.
Nelle circostanze ancor più gravi le tattiche erano due: o simulava di soffrire di misteriosi
dolori alle ossa, dolori alla testa e al ventre, oppure, e forse era il peggio, si metteva a urlare:
dalla sua gola usciva un grido estremamente acuto che faceva scoppiare la testa. In pratica
non era possibile resistere e quindi Giorgio vinceva prestissimo. Non solo riceveva quello che
voleva, ma vedeva anche i grandi litigare per un bambino innocente. La soddisfazione era
dunque doppia.
Giorgio non aveva mai avuto una sincera passione per i giocattoli. Voleva averne molti
e bellissimi solo per vanità. Trovava gusto invece nel portare a casa due o tre amici per
stupirli. Da un piccolo armadio, che teneva chiuso a chiave, estraeva i giocattoli uno ad uno.
I compagni morivano di invidia. E lui si divertiva ad umiliarli. Diceva: “No, non toccare
tu che hai le mani sporche… Ti piace eh? Lascialo, se no, finisci per guastarlo… E tu, dimmi,
te ne hanno regalato uno anche a te?”, (ben sapendo che così non era). Da dietro la porta,
genitori e nonni lo guardavano con tenerezza e dicevano piano: “Che caro, sentitelo come
si stima! Eh, ci tiene all’orsacchiotto che gli ha regalato sua nonna!”. Come se essere geloso
dei giocattoli fosse per un bimbo una virtù straordinaria.
adattato da Il bambino tiranno di Dino Buzzati
Strona 6 z 14 MJW-1R
6.1. I genitori e i nonni di Giorgio
A. erano severi col bambino.
B. avevano paura del bambino.
C. giudicavano cattivo il bambino.
D. incolpavano continuamente il bambino.
6.2. Quando Giorgio voleva ottenere qualcosa
A. fingeva di stare male.
B. litigava con tutta la famiglia.
C. si chiudeva a chiave in camera.
D. piangeva nascosto nell’armadio.
6.3. Quale altro titolo andrebbe bene per il racconto di Buzzati?
A. Un bambino ingenuo.
B. Un bambino diligente.
C. Un bambino impaurito.
D. Un bambino capriccioso.
MJW-1R Strona 7 z 14
Tekst 2.
IL BAMBINO DESPOTA
Le ultime ricerche dimostrano che i genitori dei bambini di oggi sono troppo permissivi
oppure assenti e lontani. Fanno fatica a dire di “no” ai loro figli. Spesso sono incapaci di porre
limiti e contenere le loro continue richieste. Di fronte ai loro capricci non sanno opporsi
e li soddisfano. Presi dal lavoro o dai problemi di coppia, questi genitori temono
di causare frustrazioni nei figli e perciò non gli negano nulla. Vogliono essere genitori perfetti
e risparmiare ai figli esperienze negative. Così li difendono sempre, criticano
gli insegnanti, fanno per loro i compiti e di fronte alle prime difficoltà dei piccoli li consolano
e confortano con regali e cibo. Risultato: figli insicuri, impauriti, frustrati, incapaci
di sopportare un insuccesso, oppure bambini agitati, adolescenti prepotenti.
Non è infrequente vedere bambini che gridano perché vogliono qualcosa, che battono
i piedi per un capriccio, e genitori che invece di frenarli accontentano immediatamente
i piccoli despoti. Si comportano così anche per i sensi di colpa che provano per essere poco
presenti nella vita dei figli, spesso affidati alla baby-sitter o lasciati a se stessi.
Certo non è facile sopportare l’insoddisfazione dei figli, la loro sofferenza. È difficile dire
di no alle loro richieste, soprattutto perché non si sentano diversi dagli altri. In questo modo
non si lascia spazio per i desideri, ma solo per i bisogni che continuano a crescere e che
vengono soddisfatti ancor prima di essere espressi. Non c’è attesa. Tutto si ottiene subito
e senza particolare fatica. È facile allora che un bambino pensi di essere onnipotente e che
da adolescente si senta forte e invincibile. Tuttavia raramente si sente soddisfatto, perché non
ha potuto sperimentare né la sensazione di sconfitta né quella di riprendersi e riorganizzare
le proprie forze. È debole, senza fiducia nelle proprie capacità. Spesso non sa dove andare,
che fare. Sembra che non voglia sentirsi dire nulla e invece ha bisogno di qualcuno che
lo guidi e lo protegga. Perché i limiti non sono piacevoli. Irritano in quanto appaiono come
porte chiuse che imprigionano, che non lasciano libertà. Ma le porte servono: hanno
la funzione di proteggere e trasmettere sicurezza. E la grande sfida dei genitori è proprio
quella di aiutare i loro figli a sentirsi sicuri, capaci di entrare ed uscire da soli nelle varie
situazioni della vita e affrontare le difficoltà con i propri strumenti e con la fiducia in sé stessi.
adattato da www.germogliobz.com
6.4. I bambini di oggi
A. si lasciano dominare dai genitori.
B. temono la rabbia dei genitori.
C. crescono deboli ed arroganti.
D. hanno molti sensi di colpa.
6.5. L’autore dell’articolo
A. incolpa i giovani delle frustrazioni dei loro genitori.
B. critica i genitori che si oppongono ai capricci dei loro figli.
C. sostiene che i genitori dovrebbero dare più libertà ai propri figli.
D. spiega ai genitori la necessità di mettere limiti al proprio bambino.
PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!
Strona 8 z 14 MJW-1R
Quale altro titolo andrebbe bene per il racconto di Buzzati?
- A.Un bambino ingenuo.
- B.Un bambino diligente.
- C.Un bambino impaurito.
- D.Un bambino capriccioso. MJW-1R Strona 7 z 14
Pokaż oficjalne rozwiązanie i omówienie źródłowe
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
6.1. B
informacje
II. Rozumienie
wypowiedzi. 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
6.2. A
informacje.
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. D
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. C
informacje.
[…].
3.4. Zdający określa intencje nadawcy/autora
6.5. D
tekstu.
Znajomość środków językowych
Odpowiedź, przykładowe rozwiązanie lub rubryka pochodzą z przypisanych oficjalnych zasad CKE dla MJW-R1_1P-152, zadanie 6.3. To źródłowe opracowanie pierwszego przebiegu, nie niezależne rozwiązanie autorskie ani druga akceptacja redakcyjna.
Zobacz rozwiązanie krok po kroku
- Odczytaj wszystkie warunki polecenia
Quale altro titolo andrebbe bene per il racconto di Buzzati? Przy rozwiązywaniu zachowaj wszystkie wskazane dane, ograniczenia, jednostki i wymaganą formę odpowiedzi.
- Prześledź oficjalne rozwiązanie lub klucz
W polu odpowiedzi zachowano pełny tok rozwiązania albo rubrykę z oficjalnych zasad CKE, bez skracania do samego wyniku. Początek materiału źródłowego: Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 3.3. Zdający znajduje w tekście określone 6.1. B informacje II. Rozumienie wypowiedzi. 3.3. Zdający znajduje w tekście określone 6.2. A informacje. Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. D pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. C informacje. […]. 3.4.…
- Sprawdź zapis i punktowanie
Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 3.3. Zdający znajduje w tekście określone 6.1. B informacje II. Rozumienie wypowiedzi. 3.3. Zdający znajduje w tekście określone 6.2. A informacje. Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. D pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. C informacje. […]. 3.4. Zdający określa intencje nadawcy/autora 6.5.… Przed zakończeniem porównaj odpowiedź z dokładnym poleceniem oraz dopuszczalnymi wariantami wskazanymi w zasadach.
Nie wybieraj odpowiedzi na podstawie pojedynczego słowa lub samego oznaczenia. Sprawdź cały warunek zadania i właściwy wiersz albo kolumnę klucza.
Punktowanie i źródło
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
6.1. B
informacje
II. Rozumienie
wypowiedzi. 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
6.2. A
informacje.
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. D
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. C
informacje.
[…].
3.4. Zdający określa intencje nadawcy/autora
6.5. D
tekstu.
Znajomość środków językowych
Strona arkusza: 6
Opracowanie wstępne — oczekuje na zatwierdzenie redakcyjne.