Zadanie 6. (0–5)
Przeczytaj dwa teksty związane z uczeniem się. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą,
zgodną z treścią tekstu. Zakreśl literę A, B, C albo D.
Tekst 1.
MATURITÀ
Tante volte ho detto ai miei studenti che cinque punti in più o in meno all’esame di maturità
non avrebbero fatto nessuna differenza, nell’equilibrio di un’esistenza. Che sarebbe stato
meglio che si preoccupassero di altro, delle loro scelte future, dell’università che si avvicina
rapidamente, della vita che accelera. Ma so che è inutile dirlo. So che una mattina arriveranno
di fronte ai tabelloni, si affolleranno lì davanti e ciò che gli darà fastidio non sarà tanto aver
preso 72, quando si aspettavano 76, ma il fatto che quell’altro, quello lì che “ha sempre fatto
la metà di me”, abbia preso 78. Le polemiche sono sempre le stesse, un anno dopo l’altro.
E saranno identiche anche quest’anno. Improvvisamente inizieranno a contare i numeri: e forse
succederà anche a loro, come è successo a me una mattina di luglio, che si sentiranno per
la prima volta legati a quel numero esposto su quel tabellone.
Io, personalmente, ho saputo del voto finale che avevo preso all’esame di maturità ancora
prima di guardare il tabellone finale con i risultati esposti. Mi ricordo che ero andato a Genova
con mia madre e mia sorella, la mattina in cui uscivano i voti. Sono arrivato a scuola molto
tardi, all’ora di pranzo, ben più tardi di tutti gli altri. Il professore aveva già appeso il tabellone
finale da due ore. Appena sono sceso dalla macchina, mi hanno fermato alcuni ragazzi che
conoscevo poco, di un’altra quinta della mia scuola, e mi hanno fatto i complimenti. Ho saputo
in quel momento di aver ottenuto un bel voto. E ho capito un’altra cosa: che quel giorno era
cambiata la percezione degli altri nei miei confronti. Fino a quella mattina era molto evidente
che il fatto che io prendessi spesso dei bei voti era considerato una cosa negativa; ed era chiaro
che io dovevo dimostrare di essere uno “in gamba”, nonostante i miei bei voti. Ma dal giorno
dell’esame di maturità le cose sono cambiate per sempre. Da quel giorno in poi, ugualmente
come all’università, cominciavano a essere “disgraziati” gli altri, quelli che non passavano gli
esami. Il fatto di passarli bene era diventato a tutti gli effetti un titolo di merito, riconosciuto
collettivamente, non solo da mio padre e mia madre. E io volevo studiare all’università, anche
se dovevo decidere ancora cosa.
Mi è venuto in mente questo episodio, oggi, perché i miei studenti di quinta cominciano
a essere preoccupati per l’esame, e me ne accorgo. E ho pensato che tra un mese e mezzo
saranno loro ad affollarsi, una mattina di luglio, davanti ai tabelloni per vedere il numero che,
in centesimi, valuta il loro percorso scolastico adolescenziale.
adattato da https://scorfano.wordpress.com
Strona 6 z 14 MJW-1R
6.1. Il protagonista è stato informato sui risultati dell’esame di maturità
A. dalla madre.
B. dalla sorella.
C. dai compagni.
D. da un professore.
6.2. Il protagonista, quando ha saputo di avere voti alti all’esame, ha capito di essere
A. apprezzato solo dai genitori.
B. visto come un ragazzo in gamba.
C. troppo preoccupato per la vita futura.
D. portato per un percorso universitario concreto.
6.3. Il testo è stato scritto dal professore
A. durante gli esami di maturità dei suoi studenti.
B. subito dopo le iscrizioni all’università dei suoi studenti.
C. alcune settimane prima degli esami di maturità dei suoi studenti.
D. il giorno stesso dell’esposizione del tabellone con i voti dei suoi studenti.
MJW-1R Strona 7 z 14
Tekst 2.
OGGI SI RESPIRA
Carissimi, ai miei tempi le scuole erano edifici, spesso sinistri, orrendi, inquietanti, dove
bisognava recarsi ogni mattina, per otto mesi l’anno. Lo studente, per andare a scuola, aveva
a disposizione l’autobus di linea, la sua motocicletta o, raramente, la sua automobile. Insensato.
Si perdeva molto tempo ad andare su e giù. E in ogni scuola c’erano dei professori, persone
in carne e ossa, che sedevano in cattedra e tenevano lezioni. Questo, ogni giorno, escluse
le domeniche e gli altri giorni di festa. D’estate poi tutti andavano in vacanza, ma gli studenti
restavano nelle città per gli esami. Tutti fuori città, a passare le loro giornate di villeggiatura,
e loro agli esami. Non posso pensarci tranquillo, che orrore! Spesso mi rivedo gli esami
nei sogni. Praticamente erano interrogatori sulle materie che avremmo dovuto studiare
e conoscere. Ridicolo e affaticante. Ma gli esami non erano le peggiori esperienze. Temevamo
di più le interviste che ci facevano dopo, interviste sui nostri progetti per le vacanze e per
l’avvenire. Per non parlare di fotografie sui giornali, riunioni di protesta, occupazioni del suolo
pubblico, manifestazioni.
Oggi tutto questo è finito. Si respira. Le centrali che insegnano usando l’ipnosi trasmettono
i loro corsi da mezzanotte all’alba e voi studiate dormendo, senza fatica. I ripetenti “dormono”
un anno in più e vengono poi promossi. Infine, sta a voi decidere quando smettete di studiare,
cari diplomati e laureati. Non è più necessario stabilire che il limite d’età per autolaurearsi è,
per esempio, all’età di tredici anni. Chissà perché i professori non contano niente. D’altra parte,
mi rendo conto delle preoccupazioni dei tradizionalisti: un dottore di dieci o undici anni corre
il rischio, nella nostra società imperfetta, di non essere preso sul serio, e questo rifiuto può far
crescere in lui diversi problemi emotivi. E ora ci poniamo una domanda essenziale: a che cosa
dovrebbe pensare un bambino di tre anni se non al lavoro?
adattato da Ennio Flaiano Le ombre bianche
6.4. L’autore dice che quando era studente
A. si frequentavano le lezioni dal lunedì al venerdì.
B. si sostenevano gli esami durante le vacanze.
C. si andava a scuola con lo scuolabus.
D. si studiava in edifici attraenti.
6.5. L’autore del testo
A. parla degli esami di maturità.
B. descrive due realtà scolastiche.
C. racconta le sue vacanze fuori città.
D. relaziona la sua carriera di professore.
PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!
Strona 8 z 14 MJW-1R
Il protagonista, quando ha saputo di avere voti alti all’esame, ha capito di essere
- A.apprezzato solo dai genitori.
- B.visto come un ragazzo in gamba.
- C.troppo preoccupato per la vita futura.
- D.portato per un percorso universitario concreto.
Pokaż oficjalne rozwiązanie i omówienie źródłowe
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
6.1. C
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
II. Rozumienie
informacje.
wypowiedzi. 6.2. B
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.5. Zdający określa kontekst wypowiedzi. C
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. B
informacje.
[…].
6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B
Znajomość środków językowych
Odpowiedź, przykładowe rozwiązanie lub rubryka pochodzą z przypisanych oficjalnych zasad CKE dla MJW-R1_1P-172, zadanie 6.2. To źródłowe opracowanie pierwszego przebiegu, nie niezależne rozwiązanie autorskie ani druga akceptacja redakcyjna.
Zobacz rozwiązanie krok po kroku
- Odczytaj wszystkie warunki polecenia
Il protagonista, quando ha saputo di avere voti alti all’esame, ha capito di essere Przy rozwiązywaniu zachowaj wszystkie wskazane dane, ograniczenia, jednostki i wymaganą formę odpowiedzi.
- Prześledź oficjalne rozwiązanie lub klucz
W polu odpowiedzi zachowano pełny tok rozwiązania albo rubrykę z oficjalnych zasad CKE, bez skracania do samego wyniku. Początek materiału źródłowego: Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 6.1. C 3.3. Zdający znajduje w tekście określone II. Rozumienie informacje. wypowiedzi. 6.2. B Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.5. Zdający określa kontekst wypowiedzi. C pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. B informacje. […]. 6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B Znajomość…
- Sprawdź zapis i punktowanie
Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 6.1. C 3.3. Zdający znajduje w tekście określone II. Rozumienie informacje. wypowiedzi. 6.2. B Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.5. Zdający określa kontekst wypowiedzi. C pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. B informacje. […]. 6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B Znajomość środków językowych Przed zakończeniem porównaj odpowiedź z dokładnym poleceniem oraz dopuszczalnymi wariantami wskazanymi w zasadach.
Nie wybieraj odpowiedzi na podstawie pojedynczego słowa lub samego oznaczenia. Sprawdź cały warunek zadania i właściwy wiersz albo kolumnę klucza.
Punktowanie i źródło
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
6.1. C
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
II. Rozumienie
informacje.
wypowiedzi. 6.2. B
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.5. Zdający określa kontekst wypowiedzi. C
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. B
informacje.
[…].
6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B
Znajomość środków językowych
Strona arkusza: 6
Opracowanie wstępne — oczekuje na zatwierdzenie redakcyjne.