Zadanie 6. (0–5)
Przeczytaj dwa teksty na temat szkolnych relacji. Z podanych odpowiedzi wybierz
właściwą, zgodną z treścią tekstu. Zakreśl jedną z liter: A, B, C albo D.
Tekst 1.
IL COMPAGNO DI BANCO NON SERVE PIÙ?
Tempo fa nella maggior parte dei licei italiani i ragazzi erano obbligati a sedere sempre allo
stesso banco. Adesso possono cambiare ogni mese o, al limite, anche ogni giorno. Negli ultimi
anni il metodo si è diffuso sempre più in gran parte del Paese. C’è chi ci scherza sopra come
il preside Salvatore Aviani, che dice: “Visto che sul lavoro il posto fisso non esiste più, tanto
vale abituarli fin da piccoli.” La sua scuola è stata una delle ultime ad adottare il nuovo sistema,
ma alla fine i professori hanno deciso di cedere. Così il lunedì si fa una rotazione. Cambiando
posto i ragazzi socializzano meglio e non ci sono più gli esclusi, dicono i sostenitori.
Ma il compagno di banco, quello che ci accompagnava per tutto il liceo per poi magari diventare
l’amico di una vita, che fine fa?
Il “posto fisso” sta scomparendo anche per i più piccoli. Nelle scuole medie di Roma
la sistemazione viene cambiata ogni quattro settimane. Questa volta a decidere non sono
gli studenti ma i professori. “Con la rotazione – spiega Antonino Titone, preside dell’Istituto
Leonardo da Vinci – non si formano più quei gruppetti che possono escludere i ragazzi
considerati diversi. E il diverso non è solo il timido con gli occhiali spessi, ma anche il bambino
disabile oppure quello straniero.” Gli studenti sono contenti, invece i genitori non tanto:
“A volte c’è chi fa resistenza – dice ancora il preside – perché non vuole che il figlio finisca
vicino a qualcuno troppo vivace. Ma alla fine, pur non essendo convinto, rinuncia.”
E il compagno di banco? “Non è vero che non c’è più. Un favorito resta sempre lo stesso, ma
non è necessario passare tutta la giornata attaccato a lui.”
Tutte queste affermazioni sono opinioni soggettive, cosa dicono invece gli esperti? Luigi
Guerra, professore di educazione scolastica, invita alla prudenza: “Assicurare la possibilità
di socializzazione è una cosa giusta. Ma il cambio continuo dei posti non è una buona idea.
Si potrebbe limitare la rotazione ad alcune attività, lasciando i posti fissi per il resto della
giornata.” Anche Andrea Smorti, che a Firenze insegna psicologia, è contrario: “Non è mai
stato provato che questo metodo faciliti l’integrazione, ma di sicuro rende più difficili
le amicizie vere. E un amico vero, a scuola, è necessario. Solo con lui possiamo litigare e poi
fare pace. È stato confermato dagli studiosi che avere un compagno di banco fisso è una cosa
indispensabile. Perché? Secondo i risultati delle ricerche è una vera scuola di accettazione
e di rispetto verso chi è diverso da noi stessi. Quest’esperienza serve per capire che, quando
non siamo d’accordo, bisogna mediare. E che una persona può avere opinioni contrarie alle
nostre, ma ciononostante possiamo stare bene insieme. Secondo me, un conflitto non può essere
un motivo per spostarsi impulsivamente in un altro banco.” Non solo: “Nei momenti
di difficoltà l’adolescente non ha bisogno, come spesso si crede, del sostegno di un adulto,
ma di un altro allievo come lui. Solo così può imparare la reciprocità: se oggi mi ha aiutato
il mio compagno di banco, domani sarò io a dargli una mano.”
adattato da http://archiviostorico.corriere.it
Strona 6 z 14 MJW-1R
6.1. Il liceo diretto da Salvatore Aviani
A. obbliga i ragazzi a stare sempre nello stesso banco.
B. lascia ai professori la decisione sulla rotazione dei posti.
C. è stato il primo della città a introdurre il cambio libero dei posti.
D. permette agli studenti di cambiare posto una volta alla settimana.
6.2. In quanto alla rotazione nei banchi nell’Istituto Leonardo da Vinci
A. gli allievi hanno espresso il loro scontento.
B. i professori hanno chiesto più libertà di decidere.
C. il preside ha voluto evitare l’esclusione di alcuni ragazzi.
D. le mamme e i papà hanno appoggiato con entusiasmo le soluzioni proposte.
6.3. Nel terzo paragrafo, quale affermazione viene presentata come fatto, e non come
opinione soggettiva?
A. Avere un compagno di banco fisso insegna la tolleranza.
B. Cambiare banco è il modo migliore di risolvere conflitti tra alunni.
C. Il cambio dei posti aiuta l’integrazione degli studenti della stessa classe.
D. La cosa più importante è il sostegno dei professori e non del compagno preferito.
MJW-1R Strona 7 z 14
Tekst 2.
…………………………
Quello che mia madre chiamava “il tuo ginnasio” era poco lontano dalla nostra casa e ci
passavo sempre davanti. Sapevo che doveva diventare prima o poi la mia scuola. Così mi trovai
un mattino, con cartella e grembiule nero, nel corridoio pieno di attaccapanni. C’era una folla
di bambine con grembiule in satin. Il mio era di una stoffa opaca e molle che detestai per tutto
il resto della mia vita. Avevo una cartella di cuoio, e vidi che anche questo era un errore, perché
le altre avevano solo le cinture per legare i loro quaderni e manuali. Avvolgevano quelle cinture
strette intorno ai libri con un gesto che a me sarebbe stato impossibile, perché ero a un tratto
diventata di legno e quel gesto mi parve l’espressione più alta della libertà.
Tutte venivano dalle scuole pubbliche. Si conoscevano fra loro o perché venivano dalla
stessa scuola, o perché fare amicizia era per loro semplice come respirare. Sempre più
sentendomi di legno o di piombo, entrai nella classe e sedetti con la cartella posata davanti
a me. Odiai tutto subito, le pareti verdi, le lampade, la carta geografica dell’Italia. Con vergogna
mi ricordai che per strada avevo sperato che mi chiedessero di recitare qualcosa e io avrei
recitato la poesia su Carlo Alberto suscitando ammirazione delle compagne. Invece ero sola nel
banco, ed ero l’unica ad essere sola. Il professore, alto e anziano, dettava l’elenco dei libri
da leggere senza fare la minima attenzione alla mia persona. Con una penna che mi macchiava
le dita scrivevo e intanto, nella mente, enumeravo le mie ragioni per cui non sarei stata accettata
dal resto delle ragazze: le mie calze di cotone marrone, le mie scarpe troppo alte e tanti altri
motivi ancora.
adattato da Natalia Ginzburg Mai devi domandarmi
6.4. Durante la lezione la ragazza
A. fece amicizia con alcune compagne.
B. scrisse nel quaderno la lista di letture.
C. attirò subito attenzione del professore.
D. recitò una poesia che conosceva a memoria.
6.5. Quale titolo sarebbe il più adatto per questo testo?
A. Una lezione d’italiano eccitante.
B. Un difficile primo giorno di scuola.
C. Una compagna di classe amata da tutti.
D. Un modo di superare i problemi in classe.
PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!
Strona 8 z 14 MJW-1R
Nel terzo paragrafo, quale affermazione viene presentata come fatto, e non come opinione soggettiva?
- A.Avere un compagno di banco fisso insegna la tolleranza.
- B.Cambiare banco è il modo migliore di risolvere conflitti tra alunni.
- C.Il cambio dei posti aiuta l’integrazione degli studenti della stessa classe.
- D.La cosa più importante è il sostegno dei professori e non del compagno preferito. MJW-1R Strona 7 z 14
Pokaż oficjalne rozwiązanie i omówienie źródłowe
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
6.1. D
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
II. Rozumienie
informacje.
wypowiedzi. 6.2. C
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.1.R. Zdający oddziela fakty od opinii. A
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. B
informacje.
[…].
6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B
Znajomość środków językowych
Odpowiedź, przykładowe rozwiązanie lub rubryka pochodzą z przypisanych oficjalnych zasad CKE dla MJW-R1_1P-182, zadanie 6.3. To źródłowe opracowanie pierwszego przebiegu, nie niezależne rozwiązanie autorskie ani druga akceptacja redakcyjna.
Zobacz rozwiązanie krok po kroku
- Odczytaj wszystkie warunki polecenia
Nel terzo paragrafo, quale affermazione viene presentata come fatto, e non come opinione soggettiva? Przy rozwiązywaniu zachowaj wszystkie wskazane dane, ograniczenia, jednostki i wymaganą formę odpowiedzi.
- Prześledź oficjalne rozwiązanie lub klucz
W polu odpowiedzi zachowano pełny tok rozwiązania albo rubrykę z oficjalnych zasad CKE, bez skracania do samego wyniku. Początek materiału źródłowego: Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 6.1. D 3.3. Zdający znajduje w tekście określone II. Rozumienie informacje. wypowiedzi. 6.2. C Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.1.R. Zdający oddziela fakty od opinii. A pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. B informacje. […]. 6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B Znajomość…
- Sprawdź zapis i punktowanie
Zadanie 6. Wymagania Poprawna Zadanie Wymagania szczegółowe ogólne odpowiedź 6.1. D 3.3. Zdający znajduje w tekście określone II. Rozumienie informacje. wypowiedzi. 6.2. C Zdający rozumie wypowiedzi […] 6.3. 3.1.R. Zdający oddziela fakty od opinii. A pisemne o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone formie i długości 6.4. B informacje. […]. 6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B Znajomość środków językowych Przed zakończeniem porównaj odpowiedź z dokładnym poleceniem oraz dopuszczalnymi wariantami wskazanymi w zasadach.
Nie wybieraj odpowiedzi na podstawie pojedynczego słowa lub samego oznaczenia. Sprawdź cały warunek zadania i właściwy wiersz albo kolumnę klucza.
Punktowanie i źródło
Zadanie 6.
Wymagania Poprawna
Zadanie Wymagania szczegółowe
ogólne odpowiedź
6.1. D
3.3. Zdający znajduje w tekście określone
II. Rozumienie
informacje.
wypowiedzi. 6.2. C
Zdający rozumie
wypowiedzi […] 6.3. 3.1.R. Zdający oddziela fakty od opinii. A
pisemne
o różnorodnej 3.3. Zdający znajduje w tekście określone
formie i długości 6.4. B
informacje.
[…].
6.5. 3.1. Zdający określa główną myśl tekstu. B
Znajomość środków językowych
Strona arkusza: 6
Opracowanie wstępne — oczekuje na zatwierdzenie redakcyjne.